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News da Delta Informatica

InVisibili Connessioni – L’evento Digital (R)Evolution

«Ormai l’intelligenza artificiale è protagonista della nostra vita»
Delta Informatica – Proseguono gli incontri

Da “L’Adige” del 5 luglio 2019

Intelligenza artificiale, tra pro e contro. Il percorso «Invisibili Connessioni», nato allo scopo di celebrare il 40esimo anniversario di Delta Informatica, ha visto una grande partecipazioni nella serata di ieri al secondo appuntamento, tenutosi al Muse. Il tema, quello appunto della “IA”, ha voluto esplorare le diverse dinamiche attorno all’espansione sempre più ampia e complessa della digitalizzazione, dell’informatica e dell’applicazione di queste ultime nei diversi settori della quotidianità.
«L’intelligenza artificiale è protagonista della nostra vita ormai in modo molto importante – ha spiegato Pompeo Viganò, presidente di Delta Informatica. – Siamo al punto in cui la tecnologia e le sue diverse forme sono più avanti della fiducia che le persone ripongono in essa. In quarant’anni di storia abbiamo sempre cercato di portare avanti un concetto, ovvero l’innovazione. In particolar modo quella tecnologica, e quanto essa è distribuita nella società. In Trentino abbiamo diversi esempi di intelligenza artificiale e di applicazione di quest’ultima, soprattutto in ambienti come la Fondazione Bruno Kessler che è davvero molto avanti da questo punto di vista. Ora servirebbe selezionare qualche progetto e provare a portarlo con convinzione sul mercato internazionale».
In Delta Informatica da tempo si lavora sull’IA, in laboratori specifici gestiti da esperti del settore. Come Matteo Pedrotti, team leader del reparto Ricerca e Sviluppo, che crea ambienti dinamici e realistici in cui l’intelligenza artificiale svolge piccoli ma significativi compiti, sostanzialmente come nei videogame ma che un domani, se applicata alla realtà, può trovare riscontro positivo in settori come quello sanitario o dell’addestramento militare. La questione che tiene ancora banco però è quella della «tecnologia contro l’essere umano».
Quanta tecnologia abbiamo attualmente nelle nostre società? Troppa? Troppo poca?
«Su questo dibattito ci sono sempre due estremi, chi si colloca nel “la situazione è drammatica” e chi invece afferma che «non ne abbiamo abbastanza – conclude Paolo Traverso, direttore di FBK. – Attualmente in Trentino abbiamo ricerche riconosciute a livello nazionale e internazionale, siamo il miglior Centro di ricerca per quanto riguarda l’aspetto scientifico e di impatto sulla società. L’IA può aiutare sicuramente in settori quali l’impresa 4.0, la salute e la sanità dove l’invecchiamento della popolazione cresce costantemente, ma può trovare applicazione anche nella sicurezza per combattere le nuove “guerre digitali”. La sostituzione dell’uomo con la macchina? No, i mestieri cambieranno e forse la tecnologia sostituirà alcune parti de lavoro, ma darà vita a nuovi impieghi in cui l’uomo può andare ad inserirsi. In questo momento seguiamo una quarantina di progetti con un nutrito numero di persone che se ne occupa, a dimostrazione di come l’apporto dell’uomo sia sempre e comunque fondamentale». N. Mas.

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