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News da Delta Informatica

Invisibili Connessioni al via! La cronaca del primo evento

Il primo evento di “Invisibili connessioni”, serie di eventi dedicati ai 40 anni di Delta Informatica, si è tenuto ieri a Palazzo Geremia a Trento.

Riportiamo la cronaca de “L’Adige” del 10 maggio 2019:

Jeff Bezos e l’intelligenza artificiale, Telethon e la formazione, l’Adsl e i cellulari, una squadra di pallavolo e la ricerca. Messa
così potrebbe sembrare una sorta di lista senza alcun senso, senza un filo logico. E invece esistono delle invisibili connessioni che legano tutto questo, con un’azienda trentina a fare da sfondo e una serie di personaggi provenienti da mondi differenti, ma anche loro connessi, a portare sul palco idee e opinioni.
L’azienda è Delta Informatica, che ieri in sala Falconetto, davanti a un pubblico numeroso e prestigioso (da Andreatta a Collini, da Rossi a Dellai, da Schelfi agli assessori Stanchina e Maule. Nessuno, invece, della maggioranza provinciale), ha iniziato il proprio percorso di avvicinamento al 18 marzo 2020, data in cui festeggerà ufficialmente i 40 anni. Quaranta anni, una ricorrenza che viene festeggiata in maniera innovativa, come ovvio per chi lavora nel settore ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione): non una semplice serata amarcord con aneddoti, brindisi e foto ricordo, ma un intero anno con incontri e forum, dibattiti e approfondimenti, con ospiti di alto livello. I primi tre, incalzati ieri dalle domande del nostro direttore Alberto Faustini, non hanno bisogno di presentazioni: Francesco Profumo, Franco Bernabè e mFrancesca Pasinelli. E proprio dalle loro parole è emersa la “lista” di cui sopra. Parole apparentemente slegate ma, come vuole il titolo dell’evento, connesse invisibilmente. Proprio come la rete, il web, le tecnologie ci permettono di fare. «Quaranta anni di successi nel mondo ICT – ha spiegato Profumo – sono strettamente connessi alla presenza in Trentino di realtà come Università e Fbk. Tuttavia ora è il momento di fare un passo in più, di nuove e fresche competenze. Ma chi le forma queste competenze, sempre più richieste dal mercato? Ci vuole un’alleanza scuola-lavoro, non un alternanza». Bernabè ha sottolineato che «ci sono quantità enormi di tecnologie che attendono solo di essere utilizzate.
A volte alcune sembravano inutili quando sono state inventate, come l’Adsl o i cellulari, e invece poi sono diventate fondamentali.
Una volta ero seduto vicino a Bezos e gli ho detto “Jeff, ma perché hai creato il cloud di Amazon, non è un business di cui hai bisogno”. Il merito di tutte queste tecnologie è dei telefonini: oggi ci sono 5 miliardi di smartphone e questo ha permesso anche di abbattere i prezzi». Sul mondo della ricerca si è invece soffermata Pasinelli. «Da direttrice scientifica di Telethon ho capito quanto l’impegno nella ricerca, pur lungo e rischioso, sia fondamentale. E resta comunque uno strumento, non il fine».

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